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IL CIBO NELLA BIBBIA E NELLA TRADIZIONE

Ean13: 9788899276058
Autore: ANDERLINI
Editore: WINGSBERT HOUSE
Prezzo: € 14,00

Quando si affronta, con sguardo esterno, il tema della tavola e del cibo nella tradizione e nella cultura ebraica, si è portati a concentrarsi sull'insieme di regole, apparentemente rigide e limitanti, della kashrùt. Cos'è kashèr (ammesso)? Cosa non lo è? Come si macellano gli animali? Come si conservano i cibi? Come si cucinano? Perché si debbono tenere separati i latticini dalla carne? In realtà, la tavola e il cibo non sono il risultato di limitazioni e di regole, ma sono elemento determinante nella definizione della ?identità? ebraica perché sono il luogo della separazione e della santità. Così la casa diviene un santuario e la tavola un altare: "La casa, più della sinagoga, è il centro della vita religiosa, il luogo privilegiato per l'esercizio e lo sviluppo della religiosità. La casa, Miqdash me'at, santuario in scala ridotta, in passato includeva anche alcune prerogative del Beth hammiqdash, il Tempio, e in seguito ne ha ereditato anche i simboli. E' così che la tavola intorno a cui si riunisce la famiglia per i pasti diventa l'altare domestico" (Ernest Gugenheim). L'ebraismo ci insegna che la tavola e il cibo non sono la risposta al bisogno di alimentarsi, ma il luogo centrale del tempo quotidiano e della vita perché definiscono il rapporto dell'uomo con Dio, con gli esseri viventi, con il mondo creato e con l'altro uomo. Ma il cibo è anche cucina e, qui, la tradizione ebraica ci sorprende per la straordinaria ricchezza di ricette. Bte'avòn, "Buon appetito"!
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